Come ben tutti sappiamo ancora al giorno d’oggi ci sono gruppi religiosi che vanno di casa in casa a professare l’unica fede che essi ritengono vera. Intanto vorrei dire una cosa: ma come si può dire che vi sia una sola ed unica vera fede? Di questi tempi non si capisce più nulla, perchè tutte le religioni dicono di essere l’unica vera, dettata direttamente da Dio…Ma scusate com’è possibile che Dio ritenga più religioni “l’unica vera”? Ciò vuol dire che, non potendo essere Dio a sbagliare, siamo noi uomini ad aver interpretato male le sue parole. Comunque non mi dilungherò su queste cose, perchè è normale e si sa che tutti i popoli hanno sempre ritenuto la propria cultura come la migliore e di conseguenza anche la propria religione.
Ma questo è normalissimo, non possiamo farci nulla. Com’è normale che qualcuno dica che la propria fede è l’unica vera, proprio perchè è l’unica in cui crede.
Ma in questo mio articolo voglio parlare di quel particolare gruppo di fedeli che la domenica mattina (o anche il sabato) vanno di casa in casa per cercare nuovi fedeli e portano giornalini (che a casa mia finiscono direttamente nella carta riciclata, quando non sono usati per accendere la stufa). Ma io mi chiedo, e mi sento portatore di una domanda che tutti si pongono, perchè cavolo venite a romperci le noci??? Almeno venissero veramente ad aiutarci a rompere le noci vere, che così facciamo prima a fare l’olio. No, loro vengono a romperci… le ciliegie fuori stagione, le uova nel paniere, le castagne ed i marroni, di tutto! La loro teoria è che saranno salvati solo quelli che seguiranno la loro religione e quindi loro fanno i giri di casa in casa per cercare di salvare più anime possibili. Ma vi sembra una cosa da dire?!?
Voglio lasciare un messaggio per gli interessati: NOI NON VOGLIAMO ESSERE SALVATI, ci va bene non salvarci con la nostra fede, come credete voi altri. Tenetevi il vostro culto e non venite a rompere a noi, che se proprio volessimo “essere salvati” sapremmo dove trovarvi.
Sta mattina per esempio mi si sono presentati alla porta due di loro. Gentilmente e cortesemente non li ho mandati a quel paese chiamato fanculandia, ma li ho lasciati parlare. Mi hanno mostrato uno dei loro giornalini , sulla quale copertina vi era scritto “vivremo mai in un modo senza criminalità?”, e poi il signore (non Dio, ma l’uomo) mi ha detto “che ne pensi tu di questa frase? pensi che sia possibile?” “si guardi, sono convinto che di qui a pochi giorni ci terremo tutti per mano in un girotondo e canteremo come i teletubbies” (ovviamente non ho risposto così…).
In un altra pagina stava scritto “presto la criminalità non ci sarà più”. Ma questa è utopia, questo mondo non esisterà mai, il crimine è sempre esistito ed esisterà sempre, non possiamo farci nulla, non possiamo mica imporre a tutti di non rubare, uccidere, violentare, rapire, sequestrare. Non si può!
E’ vero, una frase del genere si trova nella Bibbia, e da quel che so, questi fedeli seguono scrupolosamente questo libro, in ogni suo passo. O quasi: diciamo che seguono solamente ciò che gli fa comodo. Provate a prendere una Bibbia in mano, voi che state leggendo, e cercate “LUCA 10. 7″, in cui si parla della missione degli apostoli. Vi riporto qui la frase chiave, che giuro c’è, proprio come sto per scriverla io: “Non passate di casa in casa”. La frase si commenta da sè.
Ah, poi per concludere di raccontarvi il mio incontro del terzo tipo di sta mattina, quel signore mi fa “ma questo (= il fatto del mondo senza criminalità) non avverrà grazie agli uomini (ed io ho pensato, se è per quello neanche per voi!). Non so se tu credi in Dio…” e stava per cominciare a cercare di inculcarmi dolcemente (notate come “inculcarmi dolcemente” possa assomigliare ad un altra azione) nella testa le sue teorie, quando mia mamma, che aveva sentito anche lei suonare alla porta, uscì. In quell’istante il tipo si è zittito, ha salutato velocemente e si è dissolto.
Cos’è, cercate di accalappiare i giovani e se si presenta un loro genitore VI CAGATE ADDOSSO e fuggite??? Credete veramente che, solo perchè uno vi risponde con gentilezza invece che mandarvi direttamente a stendergli i panni ed a stirargli le camicie, sia molle e malleabile come la mollica di una biova? Beh, sappiate che qui troverete del pane (nero) per i vostri denti!
Su quei predicatori che vanno di casa in casa nei fine settimana
•16 febbraio 2008 • Lascia un commentoe bravo amico!
•15 febbraio 2008 • Lascia un commentoOh, là, qualcuno che dice le cose che vanno dette!
Organizziamo lo scoreggia day?
Problema Esistenziale: le Scoregge
•13 febbraio 2008 • 1 commentoA quanti di voi è successo di udire qualcuno produrre un particolare rumorino anale e di conseguenza ridere e sfotterlo? Oppure quante volte avete mangiato fagioli, castagne, cavoli, e chi più ne ha più ne metta, ed avete trovato particolarmente arduo cercare di contenere qualche colpetto di tosse dal basso per evitare di scoreggiare in pubblico? Non credo che queste cose capitino così raramente, anzi: tutti, in quanto essere viventi che si nutrono, digeriscono, trasformano il cibo in fece e poi la espellono, petano. Tutti. Nessuno si salva. Quanti di voi però hanno difficoltà ad ammetterlo?Molti direi. Quante volte avete sentito dire “si io scoreggio, e allora? Tu non hai un intestino ed un culo, per caso?”. Tutti aeriamo e non possiamo fare a meno di farlo: come dice un detto piemontese “tromba del cul, salute del corp, chi c’ha l’ha mai petà, sarie già mort” (tromba del culo, salute del corpo, chi non ha mai petato, sarebbe già morto).E a questo punto mi sorge una domanda. perchè la scoregia continua a rimanere un tabù? Se tutti facciamo una cosa naturalmente, perchè dovremmo scandalizzarci se qualcun’altro dovesse farlo? Ma che razza di senso ha?Va bene, qualcuno potrebbe dire, il galateo, le buone maniere, la decenza, il bon ton, il bon-bon ed il jambon…Ma ripeto, se tutti lo facciamo, perchè tabuzzarlo?Per dire, mia madre è appena tornata da un viaggio in Siria e mi ha riferito che lì tutti quando sentono la necessità di farlo, lasciano fluire le correnti d’aria , perchè è una cosa normalissima, naturalissima. Tipo tu sei al mercato, passeggia tra le bancarelle e d’ogni tanto odi prot, prit, prut…Non so se ho reso l’idea. Noi occidentali diremmo “ma dai! Non può stringere quelle sue chiappe?” o magari qualcuno potrebbe addirittura pensare “eh, ma noi siamo più raffinati, abbiamo abitudini meno rozze, quasi migliori”. Ora, neanche io mi oserei a scoreggiare in pubblico, mi imbarazzerei, però mi viene da pensare, come ho già detto più volte, perchè se anche noi tutti lo facciamo, non lo accettiamo? Perchè? Sarà per il fatto che a volte il suono è accompagnato anche da odore, e non vogliamo crearne di cattivo?Io non voglio dire, “viva la scoreggia!!”, ma voglio solo capire il perchè di questo comportamento umano.Meditate gente, meditate, non limitatevi a seguire il gregge senza sapere dove esso vi stia portando!
Teddy
