IL NATALE E’ UN CONCENTRATO DI IPOCRISIA E CAPITALISMO
21 dicembre 2009: tra 4 giorni è Natale! Che bello, le luci, gli addobbi, i fiocchi, il calore famigliare, il presepe, i canti natalizi. Questo è proprio il periodo più bello dell’anno!
No. Proprio per un cazzo.
Fermate la vostra gioia, la vostra furia di compratori, distendete il sorriso che vi ritrovate sul volto. Tutto quello che state facendo è fomentare il veleno che permea e cresce nel mondo umano. Non v’è proprio nulla per essere felici.
Il Natale è falsità, il Natale è menzogna, il Natale è il vuoto, il Natale è il non riflettere, il Natale è l’atteggiamento del solito stupido gregge che non ha abbastanza coraggio o sale per opporsi. Il Natale è una convenzione, il Natale è capitalismo sfrenato, il Natale è l’essenza della borghesia arricchitasi e smaniosa di continuare a farlo. Il Natale non è bontà, non è gioia famiglia, non è la Luce di Speranza che brilla nel periodo più buio dell’anno. Non è carità, nè amore per il prossimo, nè desiderio di migliorarsi. Tutte queste girlande colorate di parole non sono altro che segnaposto per un cenone, segnaposto che verranno gettati nell’immondizia o nel fuoco non appena gli invitati se ne saranno andati.
“A Natale si è tutti più buoni!!” si dice in giro. Ecco il punto. Centrato. A NATALE si è tutti più buoni. A Natale, solo a Natale, e del resto dell’anno chi se ne importa.
L’uomo sulla quarantina avvolto nel suo cappotto nero costato un bel paio di…., sottobraccio con una ragazza, passeggiando di sera in una via illuminata, vede un mendicante con un cartoncino su cui sta: perfavore ho familia, 17 filii, 4 molie, 50 mucche. Sono molto povero abiamo tuti fame. E l’uomo sussurra:“ è Natale, mi sento di voler fare un opera buona”. Così infila una mano in una tascona del cappotto e afferra la prima cosa sente tintinnare. Due monetine: 1€ e 20cc. Si china e li getta nel piattino dell’altro uomo, povero soprattutto di voglia di lavorare e ricco nel dire balle.
La ragazza, commossa dal gesto eroico, dà un leggero bacio sulla guancia del suo amico (ed entrambi riprendono il loro cammino di corruzione). Che gesto. Che cuore. Che uomo!!
Magari il 21 novembre ha mandato a fanculo la vecchietta sorda, cieca, tutta storta che tentava di attraversare le strisce pedonali con la velocità dello stronzo di uno stitico.
Magari il 21 gennaio attaccherà una cicca masticata sotto il tavolino di un autogrill (il posacenere sarà pieno o non vi sarà neppure), senza pensare alla donna delle pulizie che diventerà cretina a cercare di farla andare via. O nel bagno dell’autogrill si metterà a fare disegni in aria mentre piscia: tanto la donna delle pulizie è pagata per pulire, no?
Ma è il 21 dicembre quindi ci sentiamo generosi (sai poi che regalo 1,20 €! Manco un trancio di pizza ti compri, stronzo!)
Svegliatevi pecore assopite! Cosa diavolo state aspettando, il lupo? Questa è la più grande ipocrisia di un anno intero! Molto meglio non essere mai gentili con nessuno, che diventarlo per convenzione! Ogni anno vi fanno prigionieri e seguite il corso del fiume putrefatto senza opporvi alla corrente che vi trasposta!
Parliamo poi del capitalismo che è alla base di questa santa, corrotta festività. Vomitate di quattrini vengono bruciate per addobbare le strade, per mettere la striscia luminosa AUGURI all’inizio dei comuni, per comprare boschi di pini o abeti e fiocchi di merda da mettete poi nella via centrale. Ma questo è il Natale. Luci, luccichii, colori. Soldi, soldi, soldi, soldi, soldi, soldi!!!! E’ sicuramente più natalizio decorare una città intera, piuttosto che devolvere i fondi per le decorazioni a qualche associazione umanitaria.
Non è il contenente ciò che importa, ma il contenuto, volete rendervene conto?!? Meglio una città priva di luci colorate! Ma una città che non pensa solo alla propria bellezza!
Vogliamo parlare dei pacchi regalo, dei nastri, dei fiocchini e fiocchetti? L’importante non è tutta sta merda di roba, e non è importate neppure il cazzo di regalo in sè. Ciò che importa è il gesto. Il donare un qualcosa a qualcuno che si ama. Il regalo vero non è tangibile, ma è pura LUCE di Amore.
Era forse il Natale di una volta meno “Natale”? Quel Natale dove le famiglie povere riuscivano a recuperare qualche arancia per farne regalo ai figli? Ora l’importante è che l’albero abbia le radici soffocate da pacchettini.
Un altro punto da trattare riguarda la musica natalizia. Tutti gli anni vengono registrati bordelli di canzoni (che poi sono sempre le stesse, Holy Night, Ave Maria, Cazzi&Mazzi…) e venduti come rotoli di carta igienica, per far sì che l’atmosfera natalizia entri nelle case e la musica allieti le giornate dell’avvento. E la gente tragicamente le compra! Ma perchè questi brani non possono essere apprezzati per quello che sono, musica bella da sentire tutto l’anno?? Per quel che mi riguarda io ascolto musica natalizia tutte quelle cazzo di volte che me ne viene voglia. E vi dirò di più, tante volte mi sono sentito dire “cazzo ascolti musica di natale se siamo in estate?”. E allora? Che minchia vuol dire? Che bisogna bollarla per 11 mesi all’anno?
In ultimo. il Natale viene fatto spesso passare come apparente utopia. La vostra vita non sarà mai tanto serena, bella e felice come quella che vedete nei film. Ci sarà sempre il veleno imprevisto ad attendervi dietro l’angolo. Sempre la parola tagliente anche se non la meritate. Non credete a tutto ciò che la tv e i giornali vogliono farvi credere. Il vero Natale è morto. L’avete ucciso voi. E non tornerà più.
